C’era tempo fino a ieri per concretizzare un eventuale passaggio di Gineitis al Celtic ma la trattativa non è decollata
Il futuro di Gvidas Gineitis, almeno per adesso, è ancora in maglia granata. Nonostante le numerose trattative di quest’estate, tra il Salisburgo e il Celtic, non è stata mai raggiunta l’intesa con il Torino, con il giocatore lituano che vestirà ancora i colori granata. Ora bisognerà capire che ruolo potrà ricoprire nel Torino di Abate, soprattutto considerando l’arrivo dei nuovi innesti a centrocampo, che potrebbero limitare il numero 66.
Ora avrà parecchia concorrenza
Dopo anni in cui Gineitis è stato uno dei leader del centrocampo granata, giocando quasi sempre dal primo minuto, quest’anno la situazione sarà diversa per il lituano. Nelle prime gare con Abate, il tecnico lo ha schierato sempre dal primo minuto, con Ginetis che ha collezionato, nella partita persa contro il Milan, l’assist per il gol di Che Adams. Ora però la situazione sembra essere ben diversa, soprattutto in seguito all’arrivo a centrocampo di Rolando Mandragora, che quasi sicuramente occuperà già dalla gara con la Fiorentina un posto nel centrocampo di Abate.
Lottare per ritagliarsi i propri spazi
Viste le caratteristiche di Gineitis appare difficile cha Abate possa schierarlo nel 3-5-2, considerando la titolarità indiscussa di Vlasic, con Mandragora pronto ad occupare un altro spazio. Di fatto rimarrebbe solo una posizione scoperta, non adatta però ad un giocatore come Gineitis, ma più ad un regista come Ilkhan e Fitz-Jim.
Anche nel 3-4-2-1 le possibilità di giocare dal primo minuto sarebbero limitate, considerando che Abate nei due centrocampisti schiererebbe un regista, al cui fianco ci sarebbe Mandragora. La trequarti invece non è nemmeno una possibilità, visto che Ginetis è più abile nel recupero palla e nella gestione del possesso. Toccherà quindi ad Ignazio Abate capire come utilizzare il lituano, che non sarà più un punto fermo del centrocampo, ma dovrà lottare per trovare spazio.
